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Per porre un quesito o intervenire nel dibattito,
inviare il modulo,
ovvero inviare una e-mail a:
dibattito@dircomm.it
Le risposte saranno fornite a solo scopo informativo e di studio,
senza che costituiscano pareri legali.
In un Centro pubblico di ricerca
è stato messo a punto un procedimento per la lucidatura
dei metalli con risultati notevolmente superiori ai procedimenti
attualmente utilizzati. Alcune imprese interessate vorrebbero
allora che il Centro realizzi un prototipo di macchina
per l’utilizzazione di quel procedimento. In relazione
a ciò pongo due quesiti:
1) considerato che il Centro non può mettersi a
costruire macchine, è necessario costituire un
consorzio con una ditta, alla quale trasferire il know-how,
vincolandola a non divulgarlo e a non utilizzarlo poi
per sé; come si fa ad assicurarsi che ciò
non avvenga?
2) considerato che per il tipo di trovato, da un lato,
non è possibile a posteriori accertare quali metalli
siano stati lucidati con quel procedimento e, dall’altro,
lo stesso risultato si ottiene variandone alcuni passaggi,
come si fa ad assicurarsi che il know-how non venga divulgato
dagli utilizzatori finali (ovvero da qualcuno dei collaboratori
del Centro) o che qualcuno di questi ne brevetti una variante?
Grazie, e.p. – 18.3.2004
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Alle due domande
risponderanno presto i docenti; c’è però
qualcuno dei partecipanti al Seminario, che vuole esprimere
il suo parere? |
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